Dopo le rocambolesche e passionali notti londinesi, James si ritrova dall’altra parte dell’oceano: davanti a lui un punto di non ritorno.

Oggi vi voglio parlare un po’ di scelte. Inutile ribadire come tutti noi praticamente ogni giorno siamo posti di fronti a decisioni che implicano conseguenze.

Entrare nella confraternita della luce o vivere un’esistenza tranquilla? Sposarsi oppure no? Quale università frequentare? Mare o montagna? Quale partito votare alle elezioni? The o caffè? Gelato gusto crema o frutta? Cinema o tv on the demand? E così via…

Tre sono le considerazioni che di fronte a ciascuna scelta possiamo fare, grande o piccola che sia.

Ad ogni azione corrisponde una reazione.
E’ il principio dello Sliding Doors (ricordate il film?): tutte le scelte sono ugualmente percorribili, ma ognuna avrà conseguenze diverse e determinerà il futuro corso degli eventi. Se scelgo un corso di laurea in ingegneria probabilmente andrò a fare Ricerca e Sviluppo di nuove tecnologie/materiali; se scelgo una laurea in Lettere andrò a lavorare o in una casa editrice oppure mi dedicherò all’insegnamento. Alcune conseguenze sono immediatamente visibili, altre si dischiudono piano piano mentre prendono sempre più forma, altre infine sono impreviste ed improvvise.

Ogni lasciata è persa: se quella sera in discoteca ed evitate di provarci con quella bella ragazza che avete adocchiato, molto probabilmente non la rivedrete più. Lamentarsi dell’occasione sprecata e persa è l’unica cosa che vi resta da fare. Se quest’anno in vacanza preferite la Montagna, vivrete un sacco di belle esperienze tra gite ed incontri con i pascoli ovini, ma non avrete modo di fare surf o dedicarvi alla pesca subacquea: si può rimediare l’anno successivo, ma le condizioni saranno inevitabilmente differenti.

Ogni decisione che prendiamo non è mai razionale: le prime due conclusioni erano un po’ ovvie e banali, mentre la terza forse deluderà qualcuno di voi.

Ebbene quando decidiamo siamo soliti pensarci e ripensarci, fare prove e seghe mentali.

Un essere razionale valuterebbe pregi e difetti di ciascuna opzione, assegnerebbe dei valori di utilità ed infine sceglierebbe l’opzione che meglio soddisfa la sua scala di valori. Ma in realtà ciascuna scelta segue dei criteri differenti e può essere per giunta pilotata.

Le ancore nei processi di scelta sono tantissime: la verità è che se ci viene offerta solo una opzione non siamo in grado di valutare pregi e difetti in maniera assoluta, mentre con due opzioni siamo se non altro capaci di confrontarle una con l’altra.

Insomma, più che le opzioni in campo nelle nostre scelte gioca un ruolo fondamentale di influenza il contesto della scelta ed il modo in cui le opzioni sono presentate.

E voi come la pensate?

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